L'AMBIENTE FAMILIARE E L'EDUCAZIONE DEI FIGLI

( II volume 1995)

Durante le conferenze dei prime 5 mercoledì, l'oratore ha inteso dimostrare quali sono le temibili conseguenze che un ambiente familiare moralmente insalubre, creato dai cattivi esempi dei genitori, possono originare nella psiche di un fanciullo. Nei secondi 5 mercoledì, riportati nel presente volume, il suo obbiettivo principale è quello di provare come, qualora risultasse sano sempre da un punto di vista morale, lo stesso ambiente ha il potere di impressionare in modo altrettanto forte , e anche di più, sia il singolo come la totalità dei figli! Un fenomeno questo, che egli attribuisce in massima parte alla bontà delle relazioni che intercorrono tra genitori e figli. Infatti, tra di loro dice: "Esiste come una corrente misteriosa che trasmette dagli uni agli altri una serie di taciti ed intimi sentimenti, non sempre spiegabili a parole!". Nondimeno perno, principale di tutto l'ambiente familiare secondo lui è la madre è lei la grande maestra dei figli. Siccome succede quasi sempre in una famiglia, che la maggior parte del tempo il padre resta occupato fuori casa, è chiaro, afferma, che gran parte del peso riguardante l'educazione dei figli, finisce per ricadere sulle sue spalle. A parte ciò, data la natura psicologica del fanciullo ,è necessario, spiega, che siano entrambi i genitori e non uno solo sentirsi impegnati nella buona riuscita di tale opera. A tal fine, è essenziale, dice ancora: "Che essi non passino il tempo che capita loro di stare insieme, a : bisticciarsi, offendersi, odiarsi... bensì devono fare di tutto per amore dei figli affinché campeggi nel proprio ambiente abitativo: la serenità, la pace e specialmente: l'amore.